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Dopo aver studiato qualsiasi buon corso di Analisi Tecnica, è inevitabile porsi una domanda del tipo: ma questa Analisi Tecnica funziona ancora?

La domanda è legittima e sacrosanta dato che i maggiori testi di Analisi Tecnica sono stati scritti ormai diverso tempo fa e nel frattempo i mercati come li conosciamo oggi sono molto cambiati.

Con questa serie di articoli denominata “l’Analisi Tecnica funziona?” vorrei indagare insieme a te proprio per rispondere alla domanda. Oggi analizziamo l’indicatore RSI.

L’Analisi Tecnica funziona? Come lo verifichiamo?

In un’epoca in cui i mercati sono ormai completamente elettronici e governati dai mezzi informatici, ritengo che il miglior strumento con cui poterlo fare è proprio il computer. Mi rendo conto che non tutti sanno programmare, ma è proprio qui che vorrei metterti a disposizione la mia competenza aiutandoti con il lavoro sporco.

Non sono un programmatore professionista, anzi, non sono programmatore. La CURIOSITA’ e la PASSIONE per il trading mi hanno semplicemente spinto a scegliere uno dei tanti software in commercio che aiutano il traders con linguaggi di programmazione semplificati a verificare indicatori, situazioni e strategie di trading.

Le regole dell’RSI nei testi

Senza entrare troppo nel merito teorico (se vuoi qui trovi un’esauriente trattazione con video), i “sacri testi” ci indicano che sotto il livello 30 ci troviamo in area di ipervenduto (forse il mercato è pronto per invertire al rialzo?). Se invece il livello dell’indicatore è sopra 70, ci troviamo in area di ipercomprato (forse il mercato è pronto per invertire al ribasso?).

analisi tecnica funziona

Quando l’indicatore sul grafico diventa color ciano siamo sotto livello 30, quando diventa rosso siamo sopra livello 70.

Sempre nei “sacri testi” vengono suggerite le seguenti regole:

  • Quando l’RSI incrocia il livello 30 al rialzo compriamo;
  • Quando l’RSI incrocia il livello 70 al ribasso vendiamo;

Direi che è arrivata l’ora di fare un primo test. Nella mia fidata Tradestation, ho scritto queste due semplici regole, e ti assicuro che la macchina non sbaglia l’esecuzione.

Lei non ha sentimenti o emozioni come noi poveri mortali 🙂

analisi tecnica rsi

Sul nostro grafico iniziano a comparire i punti di buy e sellshort. Ad un primo sguardo non sembrano tutti male… anzi.

Vediamo però il report che va da gennaio 2010 ad oggi (27 luglio 2018):

equity rsi classico

Direi che il responso non ha bisogno di commenti. Useresti mai una strategia di questo tipo per il tuo trading (meccanico, automatico o discrezionale che sia)?

Andiamo un pò più a fondo…

Che Wilder abbia cannato così miseramente? Oppure 20/30 anni fa funzionava e oggi no?

A questo punto, in ogni lido, troviamo qualcosa che recita più o meno così: “…questo indicatore potrebbe generare falsi segnali, per questo motivo viene utilizzato insieme ad altri indicatori e/o con l’ausilio dell’analisi grafica”.

Sinceramente continuo a titubare che la curva dei profitti ottenuta possa risorgere anche se introduciamo ulteriori gradi di complicazione. Anzi, mi aspetto di peggio: situazioni + complicazioni = situazioni complicate (equazione matematica ampiamente dimostrata).

Seguimi in questo ragionamento logico (non mollarmi ora…)

Wilder con il suo RSI mette a confronto sedute rialziste consecutive contro sedute ribassiste consecutive (se entriamo in un contesto con dati intraday allora possiamo parlare di barre/candele rialziste contro quelle ribassiste) in un dato periodo.

Sulla base di questo calcolo è del tutto plausibile che un mercato che tende a rafforzarsi (trend rialzista) inizi ad anelare sedute/barre al rialzo fino alla zona di ipercomprato (livello 70) e magari a rimanerci. Ciò significa che la forza relativa del sottostante oggetto di studio è forte e sarebbe abbastanza avventato prendere una posizione ribassista.

Come possiamo intervenire per rimanere in sintonia con Wilder (ammesso che questo RSI funzioni veramente)?

Proviamo ad integrare un punto di uscita funzionale

Procedendo con senso logico, se seguendo l’indicatore ciecamente non si cava un ragno dal buco, personalmente, ho provato ad elaborare il significato che possiamo attribuire al significato di un indicatore:

Un indicatore “indica” una condizione di mercato dalla quale potrebbe scaturire un interessante movimento.

Per farla breve, da indicatore a filtro.

Proviamo a verificare se filtrando il mio ingresso con l’RSI e uscendo su una semplice media mobile a 20 periodi la situazione cambia.

PRESTA ATTENZIONE: IN QUESTI TENTATIVI NON E SOTTOLINEO NON SI DEVE “OTTIMIZZARE” ALCUN PARAMETRO!

Se quello che testiamo ha intercettato un’inefficienza di mercato sfruttabile allora DEVE funzionare senza ottimizzazioni. In parole povere: senza forzature esterne.

equity rsi uscita

Direi che la situazione si fa molto interessante non trovi?

Conclusioni

Da questo primo test direi che l’Analisi tecnica funziona a patto di non avere paura di SPORCARSI UN PO’ le mani e andare un pò più a fondo con lo studio per adattarlo alla modernità dei mercati. Mi preme ricordare che quella vista, non è una strategia finita.

Mancano stop loss, take profit, position sizing e varie migliorie prima di poterne fare anche un indicatore personale che ci aiuti ad avere un vantaggio sul mercato o una strategia che funziona.

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