Come fare Trading Online: il tuo percorso inizia qui

come fare trading online inizia il percorso

Indice dei Contenuti

Come fare trading online? Cosa devo studiare? Servono particolari strumenti?

Ma soprattutto: posso fare dei soldi con il trading online?

Queste sono le prime domande che ti frullano nella testa, quando senti dire che il collega di lavoro o l’amico dell’amico è riuscito a fare dei soldini extra comprando e rivendendo titoli oppure criptovalute. Lasciami dire una cosa: esiste un mondo sconfinato al riguardo e sentirai molte campane. Io ti racconterò la mia esperienza e come funziona. Il resto sarà farina del tuo sacco. Intendo dire che se vorrai bruciare qualche tappa è a tuo rischio e pericolo.

Partiamo dalla base: per fare trading online occorrono i seguenti ingredienti:

  • un PC/notebook con connessione ad internet
  • un intermediario per inserire gli ordini di compravendita (vedremo quali sono e come funzionano)
  • tanto studio
  • tanta disciplina
  • un pizzico di fortuna non guasta mai!

Non mi piace essere allarmista o disfattista, ma quando iniziai a fare trading online, avrei pagato per queste informazioni che stai leggendo. I miei due conti bruciati avrebbero ringraziato commossi.

Come fare soldi con il Trading Online

Se ne parla in ogni dove di quanto sia facile fare soldi con il trading online, la realtà è molto diversa: una percentuale compresa tra il 70% e l’85% perde sistematicamente denaro. Se ti basi semplicemente su questo dato statistico, sembrerebbe impossibile guadagnare. In realtà, il dato, vuole semplicemente metterti in guardia dicendo: “Guarda che parti con probabilità contro, quindi non puoi permetterti di essere impreparato!”.

Facciamo un passo avanti nella parte tecnica. Per fare soldi con il trading online, dobbiamo cercare di comprare un titolo (ma ci sono anche altri strumenti finanziari di cui parleremo) ad un prezzo X, e rivenderlo ad un prezzo Y superiore a quello di acquisto. Molti non lo sanno, ma è possibile anche l’operazione inversa denominata in gergo short selling (vendita allo scoperto).

Lo short selling permette di vendere un titolo (che ci verrà prestato dal broker, se possibile) ad un prezzo Y, a patto di ricomprarlo ad un prezzo X. Ovviamente il guadagno ci sarà se il prezzo di riacquisto sarà inferiore a quello di vendita.

Facciamo un esempio numerico con numeri inventati per comprendere il concetto.

Posizione Long

Immaginiamo di acquistare il titolo XYZ che attualmente vale 5 euro. Ne compriamo un quantitativo pari a 100 titoli per un controvalore di 100 x 5 = 500 euro. Ciò significa che dovrò investire 500 euro per mettere in portafoglio quel quantitativo del titolo.

Immaginiamo dopo qualche tempo, di rivendere il titolo che abbiamo in portafoglio quando vale 6 euro.

Abbiamo guadagnato o perso?

Basta sottrarre il prezzo di vendita (6 euro) al prezzo di acquisto (5 euro). Quindi 6 – 5 = 1. Abbiamo guadagnato 1 euro per ogni titolo detenuto. Il nostro quantitativo è di 100 titoli, 1 euro x per 100 titoli = 100 euro guadagnati dal nostro investimento.

Posizione Short (o Short Selling)

Questa operatività è detta anche vendita allo scoperto e funziona in questo modo. Dopo un’attenta analisi, ci rendiamo conto il titolo XYZ (che attualmente vale 10 euro) scenderà di prezzo. Chiediamo al nostro broker (vedremo come fare) di prestarci 100 titoli per vederli al prezzo di mercato (10 euro) a patto di ricomprarli quando lo riterremo più opportuno. Dopo qualche tempo, il titolo scende al valore di 7 euro e decidiamo di ricomprare i titoli in prestito per restituirli al broker.

Abbiamo guadagnato o perso?

L’operazione è la medesima di prima: prezzo di vendita (10 euro) – prezzo di riacquisto (7 euro) = 3 euro. Abbiamo guadagnato 3 euro per ogni titolo. Quindi 3 euro x 100 titoli = 300 euro.

Da questi due esempi hai già compreso le due dinamiche fondamentali del come fare trading online. Adesso facciamo un passo avanti e vediamo su quale a quante tipologie di mercato possiamo operare.

Come fare Trading Online: mercati regolamentati e non

Puoi decidere di fare trading online in due luoghi ben distinti: su mercati regolamentati e mercati OTC (Over The Counter). Questi ultimi sono mercati NON regolamentati. Ora vedremo le principali differenze.

Anche se può sembrare scontato, la Borsa svolge un ruolo fondamentale nel regolamentare gli scambi dei titoli in cui tutti gli ordini dei vari operatori confluiscono. Per essere “in regola” un mercato deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Trasparenza di prezzo: ogni operatore vede ed ha la possibilità di eseguire lo stesso prezzo esatto di tutti gli altri.
  • Cassa di Compensazione e Garanzia: è un ente preposto al controllo che tutti i partecipanti abbiano una controparte con cui chiudere la transazione (anche se non la si vedrà e conoscerà mai).
  • Quadro normativo: le Borse forniscono un quadro normativo standardizzato che tutti i partecipanti devono rispettare, e un metodo di risoluzione delle controversie nel caso dovessero sorgere. Questo rende gli operatori più tutelati e propensi all’operatività e di conseguenza aumenta la liquidità del mercato.
  • Liquidità: questa è sostanzialmente la quantità di un particolare strumento finanziario che può essere scambiato. Il prezzo è direttamente correlato al volume e al numero di acquirenti/venditori che partecipano. Fornire la massima liquidità è obiettivo primario di tutti i mercati finanziari, e tutte le caratteristiche di una Borsa appena elencate esistono proprio per questo proposito.

Contrariamente a quanto descritto, i mercati non regolamentati, prevedono altre caratteristiche. L’etimologia “Over the Counter” (dall’inglese “sul bancone”) sembra risalire all’espressione adottata nelle farmacie per i prodotti da banco, per i quali non è necessaria la prescrizione del medico e i cui prezzi non sono controllati.

Uno dei mercati OTC più famosi è il mercato Forex che opera sulla compravendita di valute, ma anche oro, argento e altre tipologie di strumenti finanziari.

Come fare Trading Online: gli strumenti finanziari

come fare trading online: gli strumenti finanziari

Abbiamo detto che per guadagnare con il trading online è necessaria una transazione di acquisto/vendita di uno strumento finanziario. Ora passeremo in rassegna i principali strumenti con i quali puoi operare.

Per quanto riguarda i mercati regolamentati parleremo di:

  • Azioni (o titoli azionari)
  • Future (o contratti derivati)
  • Obbligazioni

Per quanto riguarda i mercati non regolamentati (OTC) parleremo di:

  • Forex (coppie valutarie)
  • CFD (contratti per differenza)

Azioni o titoli azionari

Un’azione (o titolo) è, molto semplicemente, un piccolo pezzo di proprietà di una società.

A differenza di un prestito bancario o l’emissione di un debito sotto forma di obbligazioni, quando una società emette azioni, sta vendendo una parte della società al pubblico esterno.

Ciò significa che, coloro i quali hanno acquistato azioni della società quotata (azionisti), avranno diritto ai profitti.

Da un punto di vista pratico, saremo noi ad acquistare azioni di una società nella speranza che questa crescerà. In tal caso, il prezzo delle azioni che possediamo aumenterà di valore, e ogni anno ci spetterà una quota di profitto chiamata dividendo.

L’aspetto negativo del possedere titoli, è che l’eventuale profitto non è garantito e stabile come lo è per gli obbligazionisti, ma si partecipa per intero al rischio di poter fallire.

Le obbligazioni

Questi strumenti finanziari sono titoli di debito (in inglese bond) emessi da società o enti pubblici con lo scopo di reperire liquidità sul mercato.

Tali strumenti attribuiscono al possessore il diritto di rimborso del capitale più un premio che può essere pagato sotto forma di interesse periodico (detto cedola). Oppure può essere incassato per intero alla scadenza.

I future (o contratti derivati)

Un future è un contratto con cui si compra o si vende una determinata merce in quantità e a scadenza fissa (generalmente tre mesi).

Il giorno della stessa scadenza, appunto, si deve regolare il contratto, cioè ritirare la merce se si è comprata, oppure consegnarla se si è venduta a fronte del prezzo battuto alla scadenza.

Viene da se che si pone il problema fisico della merce da acquistare o vendere, così nel panorama del trading online, si è risolto l’inconveniente eliminando la consegna del materiale fisico ma assumendo solo il passaggio del differenziale economico (plusvalenza o minusvalenza detto anche regolamento per contanti) alla scadenza.

Cosa si intende per leva finanziaria?

come fare trading online: la leva finanziaria

Ti sarà capitato di dover alzare un oggetto molto pesante aiutandoti con un bastone di materiale più o meno resistente, o ancora più comunemente di dover utilizzare il crick della tua auto per sollevarla e sostituire lo pneumatico forato.

Bene, il bastone e il crick dell’auto sono quelle che in fisica vengono comunemente chiamate “leve“. Tramite il loro utilizzo riusciamo a spostare pesi anche molto al di sopra della nostra portata.

In finanza il principio è lo stesso, solo che ciò che andiamo a spostare non è un peso ma uno strumento finanziario di valore monetario molto più elevato rispetto al nostro investimento vero e proprio. Un esempio pratico vale più di mille parole.

FTSE MIB future

Un contratto future del nostro indice FTSE MIB ha una leva finanziaria di 1:5 (si legge 1 a 5), questo significa che se l’indice segna ad esempio 20.000 punti il suo valore è di 20.000 x 5 = 100.000 euro!

Domanda: ma ho bisogno di tutti questi soldi per acquistare un contratto future?

Risposta: No, per quanto riguarda il mercato dei derivati italiani (IDEM) la Cassa di compensazione e Garanzia dice che per acquistare un contratto è necessario coprire circa il 12,5% del suo valore (questa percentuale può variare da broker a broker). Quindi il margine per movimentare questo strumento è 20.000 x 5 x 12,5% = 12.500 euro.

Morale della favola: con 12.500 euro si può acquistare un contratto dal valore di 100.000 euro!

A questo punto è facile capire che, entrando in posizione rialzista (o long nel gergo del trading online) quando l’indice segna 20.000 punti e chiudendo la posizione a 20.100 guadagnando 100 punti, avrò anche guadagnato 5 x 100 = 500 euro.

Attenzione però al rovescio della medaglia: se si sbaglia la posizione e anziché guadagnarli si perdono 100 punti, viene da sé che avremmo regalato al mercato 500 euro.

Vedremo il concetto di leva finanziaria anche nel forex trading.

I principali future sugli indici e il relativo controvalore

FTSE MIB future: nome impronunciabile, tanto che i più continuano a chiamarlo col vecchio nome FIB. Quest’ultimo era il derivato sul vecchio indice MIB30 cancellato dalle quotazioni il 17 settembre 2004. Al suo posto è subentrato lo S&P/MIB40 (attualmente FTSE MIB).

valore battuto x 5 euro

DAX Future: è il contratto sull’indice tedesco DAX, quotato sul circuito EUREX dal 1997. Il controvalore è pari a:

valore battuto x 25 euro

DJ Eurostoxx50 Future: è il contratto derivato sull’indice europeo Dow Jones Eurostoxx50, che racchiude i principali 50 titoli delle borse dell’area euro. Quotato dal 1999 sul circuito EUREX ha un controvalore pari a:

valore battuto x 10 euro

E-mini S&P500 Future: è il contratto derivato sull’indice americano S&P 500, nella versione “mini”. Il contratto maggiore è assolutamente illiquido e riservato ai soli operatori istituzionali. Scambiato sul circuito CME (Chicago Mercantile Exchange) ha un controvalore pari a:

valore battuto x 50 dollari

Forex trading: il mercato per tutti (dicono)

forex trading: il mercato valutario

È sicuramente il mercato più liquido del mondo (e anche il più pubblicizzato). Le principali coppie di valute sono scambiate attivamente 24 ore al giorno. L’enorme quantità di volume scambiato quotidianamente, supera di gran lunga quello scambiato in azioni e futures.

Nel mercato delle valute il prezzo viene sempre espresso nei confronti di una valuta di riferimento. L’esempio più celebre è l’euro (€) contro il dollaro ($), ossia EUR/USD. Qualora il cambio segnasse il prezzo di 1,20, significherebbe che ogni euro vale 1,20 dollari.

Attenzione: nel mercato valutario, il prezzo viene espresso con 5 decimali nel caso di coppie con il dollaro al denominatore, mentre con 3 decimali per le coppie con lo yen al denominatore. La quarta cifra decimale è il cosiddetto PIP, la quinta cifra è il decimo di pip.

Analogamente, nelle coppie contro lo yen il PIP è la seconda cifra decimale e il decimo di PIP la terza cifra decimale.

Facciamo un esempio molto semplice: se la coppia EUR/USD fa 1,20250 passa a 1,20270 significa che si è spostata di 2 PIPS.

Curiosità: conosci i nomi delle diverse valute?

SIMBOLO

PAESE

VALUTA

NICKNAME

USD

Stati Uniti

Dollaro

Buck

EUR

Eurozona

Euro

Fiber

JPY

Giappone

Yen

Yen

GBP

Gran Bretagna

Sterlina

Cable

CHF

Svizzera

Franco

Swissy

CAD

Canada

Dollaro

Loonie

AUD

Australia

Dollaro

Aussie

NZD

Nuova Zelanda

Dollaro

Kiwi

Il Forex e la leva finanziaria

La maggior parte dei forex broker offrono ai traders una leva finanziaria altissima rispetto a qualsiasi altro mercato nel mondo. Arrivano a fornire leve di 200:1 che, se interamente utilizzata, sarebbe essenzialmente come trasformare un 5% del mercato in un guadagno o perdita sul nostro conto pari al 100%!

Per tutelare i cittadini europei dai rischi della leva finanziaria, l’ESMA (l’ente di vigilanza dei mercati finanziari dell’Unione Europea), ha introdotto nel corso del 2018 un vincolo netto sulla leva dei mercati OTC: il limite è 1:30.

Data la normativa, è chiaro anche come aggirarla (anche se vivamente sconsigliato). La normativa MIFID 2, distingue il trader alle prime armi come “non professionista” e il trader avanzato come “professionista”. Se si riesce a farsi approvare come trader professionista, è possibile aggirare il limite della leva.

Forex trading: quali sono i pericoli da considerare?

Nessuno lo dice, ma il forex è un mercato estremamente volatile (puoi trovare un esaustivo articolo su cos’è la volatilità nei mercati finanziari e come usarla qui). A differenza dei titoli nei quali i singoli eventi societari hanno un enorme effetto sui movimenti di prezzo, le valute sono continuamente influenzate da eventi macroeconomici quotidiani come i flussi di massa monetaria, cambiamenti di governo o politiche delle banche centrali.

Forex trading: come si calcola il valore della leva?

Vediamo ora come calcolare il corretto valore della leva nel forex trading.

Il lotto è l’unità di misura usata per calcolare e quantificare la dimensione di una transazione forex. Il trader in pratica non può comprare quantità di danaro a suo piacimento ma è legato ad unità di misura ben definite chiamate lotti.

Sul mercato forex la dimensione di un lotto è pari a 100.000 unità della valuta base (in genere $ Statunitensi). Il valore di 1 PIP è pari a 10$.

Per scalare le posizioni è possibile far riferimento a frazioni di un decimo del lotto, tale misura, chiamata Minilotto avrà dunque il valore di 10.000 unità di valuta base, stabilita in Dollari USA. Il valore di 1 PIP è pari a 1$.

Esiste, poi, un’ulteriore frazione del lotto standard, equivalente a un centesimo, chiamata Microlotto. Questa misura ha un valore di 1.000 unità di valuta base, espressa in Dollari Statunitensi. Dunque, 1 PIP avrà un valore di 0,10$.

Calcolo del valore del pip per coppie valutarie con denominatore diverso da USD

Per le coppie valutarie con il dollaro statunitense al denominatore, abbiamo visto che il calcolo è molto semplice. Ecco una tabella riepilogativa:

LOTTO

NUMERO DI UNITA’

Standard

100.000

Mini

10.000

Micro

1.000

Nano

100

Quando il dollaro USD non è al denominatore il valore del PIP diventa variabile. Facciamo un esempio.

Stiamo operando sulla coppia USD/CHF al valore di 0,9300. Abbiamo detto che un lotto vale 100.000$, il calcolo è il seguente:

Valore PIP = (0,0001 x 100.000) / 0,93 = 10,75$

Come fare Trading Online: il broker

È l’intermediario che ti permetterà di piazzare gli ordini sul mercato. Data l’importanza che riveste l’argomento ho preferito trattare la tematica come scegliere un broker per il trading in un articolo dettagliato. Ti consiglio di leggerlo se non vuoi ritrovarti in situazioni poco piacevoli.

Conclusioni

Ora che abbiamo trattato gli aspetti di base del trading online, possiamo passare alla parte tecnica.

Come fare trading online in pratica?

Avrai sicuramente sentito parlare dell’analisi tecnica per analizzare i mercati. Bene, passeremo ad una trattazione completa che ti permetterà di comprendere i limiti e i vantaggi di questa disciplina. Se funziona o meno a livello previsionale, ma soprattutto se offre segnali operativi validi.

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