Come giocare in Borsa? Bella domanda.

Ma prima di rispondere è necessaria una simpatica premessa. Nel nostro Bel Paese è largamente diffuso il termine giocare in borsa, in quanto, alla domanda generica:

D. Che lavoro fai nella vita?
R. Sono un trader.

Segue l’esclamazione: cheeee?!

Così scatta il secondo tentativo di risposta: “Faccio trading online”.

Qui segue il silenzio dell’interlocutore, il quale, per essere spezzato è necessario completare la risposta: “Forse se dico gioco in Borsa mi capisci meglio! 😊 “

Così la diatriba finisce con un’esclamazione più convinta dell’interlocutore: Ahhh! E non potevi dirlo subito! 😊

A questo punto, quando tutto sembrerebbe chiarito, in realtà, scopro (diverso tempo dopo), che in realtà non è chiaro un bel nulla. Iniziamo quindi con il chiarire che giocare in Borsa è il sinonimo nazionale ufficiale di fare trading online.

Dando per scontato che con l’attività di giocare in borsa (o trading online) si intende la speculazione monetaria da un’attività finanziaria, iniziamo a percorrere i passi necessari per capire come giocare in Borsa.

come giocare in borsa

Fare il Trader (o fare trading o giocare in borsa) è passione, sacrificio, psicologia e metodo. Si perchè quando lo strumento mediante il quale si “gioca” sono i quattrini vi assicuro che tutte queste componenti diventano rilevanti all’n-esima potenza.

Se non credete che sia così provate a speculare in un qualsiasi mercato finanziario, se ci riuscite ovviamente, ma posso con tutto il cuore consigliarvi che se volete perdere del denaro fatelo almeno al casinò. Perderete ugualmente i vostri soldi ma almeno (forse) potrete raccontare di esservi divertiti.

Nel mio caso è iniziato tutto come un gioco, virtuale ovviamente, senza soldi veri. Poi la passione è cresciuta sempre di più e il tutto è diventato una piacevole attività.

Mi piacerebbe trasmettere come tutto è cominciato e come tutt’ora svolgo quest’attività cercando di pubblicare, in maniera molto diluita, le basi con cui mi sono formato, gli strumenti e tutti gli altri ingredienti necessari. La speranza è di raccogliere, strada facendo, commenti, contatti e qualsiasi tipo di collaborazione utile al fine di accrescere conoscenza e condivisione con appassionati e futuri appassionati.

Fatta questa doverosa premessa, siamo ancora lontani dalla risposta alla domanda come giocare in Borsa (alias: fare trading online). Ti meraviglierà di quanto complessa sarà la spiegazione.

Come giocare in Borsa: fase preliminare

Bene… credo che il primo passo verso l’attività di Trader sia conoscere gli strumenti d’investimento con cui si avrà a che fare. Ce ne sono veramente tanti, ed in questa sede conosceremo i principali dando particolare risalto a quello che in assoluto è il più accessibile a tutti ed il più grande in termini di liquidità con un apposito articolo.


Per esperienza personale il voler sapere tutto e bene genera, a mio avviso, il principio di una confusione generalizzata che rischia di offuscare la nostra conoscenza. Specializzarsi in qualcosa e conoscerla come le nostre tasche, invece, è il principio verso una sana conoscenza di ciò che ci accingiamo ad affrontare. In linea con questo pensiero distinguiamo:

  • Azioni (o titoli azionari)
  • Obbligazioni (in inglese bond)
  • Derivati finanziari (futures ed opzioni non binarie)
  • Forex (o mercato valutario)

Le Azioni

Le azioni (o titoli azionari) sono dei documenti che rappresentano una quota della proprietà di un’azienda. Le azioni sono tipicamente emesse dalle società per raccogliere le risorse economiche necessarie allo svolgimento della propria attività o allo sviluppo della stessa.


In caso di andamento favorevole e di successo della società, i soci hanno diritto ad una remunerazione, nella forma di dividendi o capital gain. Lo status di socio implica non solo diritti a favore del titolare delle azioni ma anche dei doveri, che questi è naturalmente tenuto a rispettare.

Tali diritti e doveri possono variare in funzione della specifica tipologia di azioni presa in considerazione:

  1. Azioni ordinarie – titoli nominativi che assegnano diritti patrimoniali quali il diritto al dividendo, diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della società e il diritto di opzione in caso di aumento del capitale. Assegnano anche diritti amministrativi tipicamente quello di voto nell’assemblea ordinaria e straordinaria della società.
  2. Azioni privilegiate – titoli nominativi che assicurano all’azionista la precedenza nella ripartizione degli utili e del rimborso del capitale all’atto dello scioglimento della società. Dati questi privilegi i portatori di azioni privilegiate subiscono delle limitazioni nella diritto di voto, che è precluso nelle assemblee ordinarie, mentre è concesso in quella straordinaria.
  3. Azioni di risparmio – sono i “famosi” titoli che vengono scambiati nel trading online. Prive del diritto di voto nell’assemblea ma privilegiate nella distribuzione del dividendo, poiché la società emittente deve distribuire utili ai titolari di queste azioni fino ad almeno il 5% del valore nominale delle azioni stesse. Possono essere messe solo dalle società quotate in borsae sono, solitamente, destinate ai piccoli risparmiatori che cercano più il rendimento dell’investimento che l’esercizio del diritto di voto.

Le Obbligazioni

Le obbligazioni sono strumenti di debito emessi da società od enti pubblici con lo scopo di reperire liquidità sul mercato. Tali strumenti attribuiscono al possessore il diritto di rimborso del capitale più un premio che può essere pagato sotto forma di interesse periodico (detto cedola) o tutto a scadenza.

Fanno parte di questa categoria anche i Titoli di Stato.

I Derivati Finanziari

In due parole, i derivati sono contratti con cui si compra o si vende una determinata merce a termine (generalmente tre mesi), in quantità fissa e a scadenza fissa. Il giorno della stessa scadenza, appunto, si deve regolare il contratto, cioè ritirare la merce se si è comprata, oppure consegnarla se si è venduta a fronte del prezzo battuto alla scadenza.

Il seguente video ti aiuterà sicuramente nella comprensione.

Il Forex

Il Forex rappresenta il mercato delle valute, è il più liquido al mondo ed è accessibile con capitali ridottissimi. Come tutte le cose, però, deve essere conosciuto prima di pensare qualcosa come: “si forse è quello che fa per me!”

Il video che segue ti aiuterà a comprendere meglio questo mercato.

Passo uno: l’infrastruttura per il trading

Praticamente parlando: cosa serve per giocare in Borsa? La prima cosa che serve per fare trading è il computer (o un portatile).

Può sembrare scontato, ma non è un aspetto da sottovalutare. Ovvio che se si ha intenzione di inserire un paio di ordini al mese non sarà necessario avere il PC con prestazioni da formula 1 (può bastare anche il tuo smatphone).

Se ci si dedicherà a tempo pieno è un aspetto da non sottovalutare. Oggi come oggi, anche il più economico dei PC da tavolo (o dei portatili) potrebbe andar bene, ma dati i costi abbordabili (magari una bella offerta su Amazon) consiglierei almeno un Intel Core i5 (o di analoga potenza se preferisci AMD) con almeno 6 GB di RAM.

Meglio non correre rischi, con il tempo i computer rallentano e si bloccano e magari per aver risparmiato quattro soldi ne perdiamo un bel pò sui mercati. Altro aspetto è la connessione ADSL, le pubblicità ci inondano il cervello di spazzatura, ma anche qui meglio scegliere un servizio efficiente (non a basso costo per intenderci).

Passiamo ora al nostro intermediario (detto anche Broker) e al modo di visualizzare i grafici. Possiamo avvalerci di una banca (ormai hanno tutte il servizio di trading online): Banca Sella, IWBank, Webank, sono le principali scelte, oppure possiamo avvalerci di una SIM ossia una Società di Intermediazione Mobiliare come Directa Sim.

Le stesse mettono a disposizione dei loro software proprietari per la visualizzazione dei grafici ed è sicuramente la soluzione più economica, ma spesso sono imprecisi e non hanno la versatilità dei software di analisi tecnica (ndr). Un discorso a parte lo merita il Broker per il Forex (essendo il Forex un mercato non regolamentato).

Ciò non significa che sia illegale, ma semplicemente che merita un buon approfondimento.

Il software per visualizzare i grafici

Ed infine i software per visualizzare i grafici di borsa. Anche qui scelta ampia e variegata e mi prendo la briga di elencarti i principali per efficienza e reperibilità sul mercato italiano (in fondo un consiglio te lo devo pur dare):

  • Metastock Professional – il meno costoso seppur caro, tra i più semplici da usare. Consigliato per chi inizia (ma anche i professionisti lo usano) e non vuole impazzire sui manuali.
  • Tradestation – gioia e dolore della programmazione dei trading system, è in ogni caso un ottimo software per chiarezza grafica e contiene di default una larghissima serie di indicatori di analisi tecnica e funzioni, anche se la sola vista del manuale cartaceo fa venire il mal di testa.
  • Multicharts – idem, come Tradestation.
  • Visual Trader – gioca in casa, è l’italianissimo software della Traderlink Srl. Dalla prima versione ci sono stati impressionanti miglioramenti. Grafica piacevole ed intuitiva, molti indicatori tecnici, e un buon editor per la scrittura dei trading system.
  • ProRealTime – La casa software che lo produce è francese. Direi che è un ottimo software, ben fatto, ed è un’applicazione Java. Ciò significa che pesa pochissimo in termini di risorse hardware. Inoltre i dati giornalieri sono gratuiti. Ha un’ottima grafica ed è dotato di un linguaggio di programmazione facilitato per chi volesse avvicinarsi alla programmazione di trading system. Consigliato.
  • Metatrader 4 – Software gratuito distribuito da tutti i Forex broker. E’ il più utilizzato per il trading sul Forex. Ci si può programmare di tutto, ma per farlo bisogna essere o programmatori o buoni conoscitori del linguaggio di programmazione C++.

La nostra struttura per come giocare in Borsa è quasi pronta. Ancora qualche informazione e si parte.

Parte due: sulla scelta del Broker…

Dopo aver scelto il nostro PC (o portatile), l’ADSL, vediamo bellissimi grafici, abbiamo la possibilità di programmare tantissime cose, ma come li inseriamo gli ordini? Banca o Sim che sia, la scelta è ampia, i servizi offerti anche, ma talvolta lasciano a desiderare cosa che personalmente mi porta a non affezionarmi troppo alla scelta fatta.

 

 

Per prima cosa direi che dobbiamo vedere se appoggiarci ad un intermediario italiano oppure a uno estero. Chi decidesse per quest’ultima ipotesi (ovviamente nel rispetto della più totale legalità), deve sapere che a fronte di servizi sicuramente più efficienti e professionali, dovrà affrontare due problematiche da non sottovalutare: le barriere linguistiche e il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze fiscali che saranno appannaggio dell’interessato.

Se invece, come me si decidesse di rimanere in Italia, si abbia l’accortezza di scartare tutti quei servizi che non sono stati strutturati per il trading professionale. Non penso sia il caso di dover dire cosa sia più o meno sicuro, anche perchè ad oggi che scrivo queste righe stiamo ancora attraversando la “crisi economica” che ha fatto piangere e continua a far piangere tanti investitori e ha fatto fuori molti trader della prima ora.

Parte 3: raccomandazioni

Riassumendo, quindi, invito chiunque a valutare questi due aspetti fondamentali nella scelta del Broker per come giocare in Borsa:

  • velocità ed efficienza nei servizi al trader, quali bonifici, learning sulle funzioni, servizio clienti, ecc.
  • la velocità e semplicità di utilizzo dei servizi del broker vero e proprio.

Questo per quanto riguarda la parte real time del trading, ma non dimentichiamo l’importanza di avere un’idea più ampia e generale della fase che il mercato sta attraversando. Inoltre chi come me segue l’analisi ciclica non può prescindere da nessun time frame. Il problema dei dati è molto sottovalutato da chi si avvicina al trading, per poi scoprire suo malgrado di quanto questo aspetto sia importante.

Parte 4: conclusioni

A questo punto la nostra struttura per il trading è pressocchè completa. Non dimentichiamo di trascurare alcuni piccoli particolari molto utili come la possibilità di non perdere di vista il monitor in un momento topico del trade a causa di un’inaspettata telefonata.

L’illuminazione: fare trading affatica terribilmente la vista, quindi poter contare su una buona illuminazione naturale è molto importante. Infine un ambiente confortevole e isolato è di gran lunga la cosa migliore.

P.S. Non dimenticare un buon corso di Analisi Tecnica.