E’ ormai noto che quando sentiamo parlare o cerchiamo in rete per un corso di analisi tecnica, ci si aspetta di trovare qualcosa che ha a che fare con i grafici dei mercati e che possibilmente ci porti ad individuare buoni segnali di trading. E’ altresì luogo comune che mediante l’analisi tecnica dei grafici si possano fare delle previsioni sull’andamento dei mercati, ossia aspettarti cosa effettivamente accadrà da oggi a N giorni grazie all’individuazione di elementi grafici come supporti, resistenze e trendline.

corso di analisi tecnica

 

Più che un corso di analisi tecnica voglio darti qualcosa di reale valore

Avrei potuto creare l’n-simo corso di analisi tecnica in pdf (magari uno dei tanti che puoi trovare in rete), noiosi, con le solite nozioni e invece ho pensato di preparare qualcosa che possa darti un valore aggiunto nel tuo studio.

I mercati sono ormai profondamente cambiati

Già da marzo 2008 con il passaggio alle contrattazioni totalmente elettroniche, le peculiarità di ogni mercato, che si manifestano soprattutto in termini di volatilità e tipici archi della giornata in cui possono prendere forma determinati movimenti, hanno iniziato a subire cambiamenti che non si può pensare di affrontarli come lo si faceva nel 1997 (tirando 2 linee sul grafico). Per di più l’inasprimento delle politiche monetarie delle banche centrali hanno accentuato ancor di più tali cambiamenti.

Un ragionamento insieme prima di toccare con mano una dimostrazione dell’analisi tecnica che funziona

Se cerchi un corso di analisi tecnica sul web, sono certo che ti imbatterai in nozioni abbastanza ripetitive in voga da prima del 2000. La cosa è alquanto bizzarra in quanto nonostante teli divulgazioni le statistiche tra traders vincenti e perdenti non è cambiata nel corso degli anni con una netta preponderanza di questi ultimi.

Di conseguenza, puoi porti insieme a me la seguente domanda: qualora l’analisi tecnica nel trading così come te la presentano ancora oggi funzionasse, perché quella statistica non è cambiata nel corso degli anni?

L’Analisi Tecnica nel trading diventa quantitativa

Cosa significa quantitativo? L’aggettivo in questione diventa fondamentale in quanto l’obiettivo è di misurare qualcosa e verificare come si comporta il mercato oggetto di studio per determinati valori del parametro misurato.

I due concetti chiave dell’analisi tecnica quantitativa: momentum e volatilità.

Se non si fissano bene le idee su questi due concetti, rischiamo di incorrere in errori operativi. La volatilità e il momentum sono due cose fondamentalmente differenti (anche se parenti) ed esploreremo le differenze tra i due concetti, come misurare la volatilità e il momentum e come usarli per decisioni di trading efficaci.

Cos’è la Volatilità?

La volatilità descrive quanto il prezzo si muove intorno a una media di riferimento. Se si utilizza una media mobile e si vede il prezzo andare avanti e indietro intorno alla media mobile, i mercati si trovano in un ambiente ad alta volatilità.

Inoltre, se le candele (parliamo di un grafico candlestick) hanno ombre relativamente lunghe, rispetto al corpo della candela, è sinonimo anch’esso di un mercato volatile. Pertanto, la volatilità è spesso indicata come un indicatore di rischio perché le fluttuazioni dei prezzi elevate possono segnalare l’indecisione nei mercati e le competenze tra acquirenti e venditori sono in costante cambiamento.

Cos’è il Momentum?

In un certo senso, il momentum è l’opposto della volatilità. Durante un periodo di mercato ad alto momentum, il prezzo si sposta in una direzione ben definita e le candele non hanno grandi ombre. Il momentum è spesso indicato come forza di un trend.

In un mercato laterale, non c’è momentum perché il prezzo si sposta avanti e indietro tra due confini rilevabili. La tendenza più forte, quindi, ha poca o nessuna volatilità e molta direzionalità.

Viceversa, un mercato laterale spesso ha un’elevata volatilità e un basso momentum.

Come usare la volatilità

La conoscenza della volatilità in termini misurabili deve essere utilizzata per prendere decisioni operative effettive. Soprattutto quando si tratta di regolare stop loss e take profit, la volatilità è il concetto più importante.

Mentre un trader preferisce utilizzare stop più ampi in alta volatilità, si dovrebbe applicare uno stop e un profit più prudente quando la volatilità è bassa. Questo perché piazzando uno stop piccolo in alta volatilità si rischia di essere costantemente buttati fuori a causa delle oscillazioni più ampie.

Viene da se che una distanza dallo stop loss più ampia significa che il numero assoluto di contratti deve essere ridotto per mantenere un rischio percentuale contenuto.

Come usare il momentum

Il momentum può essere utilizzato in molti modi diversi e qui di seguito riporto i tre più comuni quando si prendono decisioni di trading e si analizza l’azione sui prezzi.

  • Identificare i trend
  • Segnali di possibile terminazione del trend: durante una tendenza, gli indicatori di momentum possono misurare una potenziale diminuzione di momentum e fornire segnali di allarme precoce su potenziali inversioni.
  • La probabilità di eventi di azione sui prezzi.

Conclusioni

È essenziale comprendere le differenze tra la volatilità e momentum per prendere decisioni di trding corrette e comprendere appieno le mosse del mercato. I traders che non lo capiscono si troveranno spesso a che fare con operazioni a rischio mal gestito fino al trovarsi in posizione dalla parte sbagliata del mercato.

Risorse utili (in italiano)

 

[NOVITA’]: anzichè girare il web in cerca di un corso di Analisi Tecnica puoi aggregarti alla prima community dove puoi formarti, operare e trovare risposte alle tue domande! 🙂